venerdì 25 settembre 2015
martedì 15 settembre 2015
Bonaccia d' agosto (racconto brevissimo)
Quel 18 agosto il clima
era ideale; stranamente non troppo caldo, né troppo umido,
soprattutto per un'estate siciliana. Luca aveva fissato lo sguardo
sulla sabbia residua, sedimentatasi ai lati dei propri piedi, che
giacevano sui pedali di quel pedalò che ormai conduceva quasi per
inerzia. Guardò alla sua sinistra, notando il posto vacante. Alzò
lo sguardo e si accorse che Monica lo stava fissando, un po' come lui
stava fissando la sabbia sui suoi piedi poco prima. Normalmente, lei
gli avrebbe sorriso e lui si sarebbe sciolto alla vista dei suoi
occhi scuri e carnosi come amarene, celebrati da quelle rughe che si
irradiavano fino alle tempie. Ma anche lo sguardo di Monica finì per
cadere sui piedi insabbiati di Luca.
- Beh? Mi fai fare
tutto da solo? Su, pedalare, ciccia!
Si pentì subito di aver
usato quell'epiteto, considerato il trascorso da bulimica di Monica.
Luca cercò invano di rimuovere quel rimorso chiedendole se avrebbero
dovuto pagare la corsa del pedalò alla fine o se lei avesse già
saldato in anticipo. Monica si rese conto della goffaggine della
tattica di Luca e si rifiutò, con garbata negligenza, di replicare.
Lui accolse quel rifiuto con altrettanta acquiescenza e continuò a
pedalare da solo.
La presenza di Monica,
nondimeno, lo calmava. I silenzi di lei lo rincuoravano sempre.
Eppure Luca ruppe il silenzio e cominciò a fischiare il ritornello
di “Ostatnia Niedziela”. La prima volta che udì quella melodia
fu al festival del Jazz di Cracovia, nel 2012.
- Ti è venuta in
mente questa melodia proprio adesso. Mi chiedo come mai. - chiese
Monica.
- Me lo chiedo
anch'io.
- Lo so io il perché.
- Illuminami.
-Tutto si potrebbe
riassumere con la seguente affermazione: i nostalgici non sono che
dei perfezionisti-masochisti.
- Non credo di
seguirti.
Monica guardò Luca come
per smentire quello che lui aveva appena detto, quasi per
redarguirlo, giacché entrambi sapevano che Luca avesse già capito
l'essenza di quello che lei stava per spiegare. Luca avvertì quel
silenzioso rimprovero, malgrado lui intendesse solo provocarla.
-Beh, tu
fischiettavi quella canzone così nostalgica solo perché ti piace
la melodia?
-No. Voglio dire, amo
quella melodia! Ti ricordi che quando l'ho ascoltata per la prima
volta sono impazzito e chiedevo a gente a caso nel pub quale fosse
il titolo di quella canzone? È chiaro che mi piaccia la melodia. In
realtà, però, ho un buon ricordo di quel viaggio in Polonia e in
particolare di quella notte nel bar della Piazza del Mercato. Fu
una notte unica, quella.
- Esatto. “Fu”.
“Unica”.
- Eh sì, fu. Di
fatto, è accaduto nel passato.
-...Remoto. Che in latino si tradurrebbe con il tempo perfetto. Perfectus come participio passato di perficere, finire, completare. Pertanto, tutto ciò che è finito è perfetto.
-È strano, è come se lo avessi sempre saputo. Eppure, adesso che me lo hai detto tu, è come se me ne rendessi conto per la prima volta.
- Mi segui adesso?
- Sì, ti seguo. E ti seguirei ovunque.
- Adesso non fare il sentimentale, però!
- Ha parlato, l'algida filologa dei miei...
- … Dei tuoi?
-...Remoto. Che in latino si tradurrebbe con il tempo perfetto. Perfectus come participio passato di perficere, finire, completare. Pertanto, tutto ciò che è finito è perfetto.
-È strano, è come se lo avessi sempre saputo. Eppure, adesso che me lo hai detto tu, è come se me ne rendessi conto per la prima volta.
- Mi segui adesso?
- Sì, ti seguo. E ti seguirei ovunque.
- Adesso non fare il sentimentale, però!
- Ha parlato, l'algida filologa dei miei...
- … Dei tuoi?
Monica
regalò a Luca uno dei suoi sorrisi pregni di tenerezza. E, d'un
tratto, lui realizzò...
- Eppure...
Lo
strascico del sorriso di Monica fece da perno alle sue sopracciglia,
che ben presto si sollevarono in un'espressione inquisitoria, ma non
priva di quella tenerezza.
-Nella
lingua inglese esiste anche un'altra forma di perfetto. Forse io mi
identifico nel present perfect.
Si può utilizzare per esprimere un'azione avvenuta nel passato,
anche una sola volta; ma può anche esprimere un'azione che si è
ripetuta altre venti volte. Eppure sempre perfect
rimane. Inoltre, è affascinante come questo tempo non si possa
utilizzare limitatamente ad un periodo specifico. Per esempio,
sarebbe errato dire: “Three years ago I have been in Krakow”,
perché in quel caso si dovrebbe utilizzare il past tense.
Mi
segui? Ma posso dire
“I have been in Krakow three times” e tutte e tre le volte
sarebbero perfect.
Posso dire: “we have been together for three years” ed indicare
la continuità dell'azione. Per me, in questo risiede la perfezione.
Il present perfect è
un tempo che non fa riferimento ad un tempo specifico. Dilata o
forse annulla il tempo. In realtà, è così che percepisco la mia
vita da quando ti ho incontrata. È un presente perfetto... senza
tempo.
Monica
si avvicinò al sedile di Luca, che non aveva smesso di pedalare. Gli
accarezzò i capelli e, con particolare delicatezza, sfiorò le
ciocche leggermente brizzolate vicino le tempie. Si sedette
poi sul bordo del pedalò e immerse i piedi, che sembravano molto
più chiari, visti dal fondale, in confronto alle sue gambe rese
dorate da appena qualche giorno al mare. La salsedine aveva
restituito un ondulato ai suoi capelli corvini, che risentivano
ancora delle lisciature e stirature tipiche del suo look invernale.
Se sua madre fosse stata lì, le avrebbe raccomandato di bagnarsi la
testa. Le sembrava ancora di ascoltare quella voce stridula
martellarle il cervello. Ma Monica non voleva rinunciare a quelle
onde, giacché sapeva quanto piacessero a Luca. Si voltò ancora
verso di lui, poi si sciacquò il viso, si distese sullo scivolo del
pedalò e chiuse gli occhi. Il sole fece presto ad asciugarle il
volto, che ora era segnato dalle striature di salsedine. Era il
momento giusto per abbandonarsi ai ricordi.
G.M.
martedì 24 marzo 2015
"La lentezza - Milan Kundera"
"Vincent guarda Julie, e tutt’a un tratto si sente stregato:
quella luce bianca conferisce alla giovane donna la bellezza di una fata, una bellezza
che lo sorprende, una bellezza nuova di cui finora non si era accorto - bellezza fine,
fragile, casta, inaccessibile. E di colpo, senza neppure rendersi conto di come sia
accaduto, si immagina il suo buco del culo. Improvvisamente, inopinatamente, ha
questa immagine davanti agli occhi e non può più sbarazzarsene.
Ah, quel liberatorio buco del culo! Grazie ad esso l’elegantone col panciotto
(finalmente, finalmente!) si è dileguato una volta per tutte. Quel che non sono riusciti
a fare tre whisky, l’ha saputo fare in un solo secondo un buco di culo! Vincent
abbraccia Julie, la bacia, le palpa il seno, contempla la sua delicata bellezza di fata e
contemporaneamente non smette un attimo di immaginare il suo buco del culo. Ha
una voglia tremenda di dirle: «Ti tocco il seno, ma penso solamente al tuo buco del
culo». Ma non può, la parola non gli esce dalla bocca. Più pensa al buco del culo di
Julie e più lei è bianca, trasparente e angelica, di modo che gli risulta impossibile
pronunciare quella frase ad alta voce".
lunedì 12 gennaio 2015
Craving Greg
You cut the crêpe,
I cut the crap.
Moi, je préfère les crevettes.
Pourquoi tu ne crèves pas?
I cut the crap.
Moi, je préfère les crevettes.
Pourquoi tu ne crèves pas?
lunedì 27 ottobre 2014
martedì 14 ottobre 2014
Nóstos Àlgos, Algo nuestro para siempre.
Tonight I feel old enough to
Neglect, whether
Nostalgia is just a grotesque Time
Trap or perhaps that
Blessing you have secretly been
Waiting for.
Forever.
Mi manchi, adorato ColaJanni Ferruccio e ti amerò per sempre, in un'altra vita, nella mia mente.
https://www.youtube.com/watch?v=QB0ordd2nOI
Neglect, whether
Nostalgia is just a grotesque Time
Trap or perhaps that
Blessing you have secretly been
Waiting for.
Forever.
Mi manchi, adorato ColaJanni Ferruccio e ti amerò per sempre, in un'altra vita, nella mia mente.
https://www.youtube.com/watch?v=QB0ordd2nOI
lunedì 6 gennaio 2014
Friture de Panache de panard
Frizioni che stridono nella fruizione della finzione. Sfrigolio di schizofrenia.
sabato 5 gennaio 2013
SICK
Stufa della solitudine affollata e della folla che mi isola; della ricerca affannosa di titoli, che mi fa dimenticare il mio Nome; della tradizione che degenera in routine. [...]
Stufa del sistema, della società, comunque si chiami questo frutto di narrative subdolamente, volutamente depersonalizzanti.
venerdì 28 dicembre 2012
sabato 18 febbraio 2012
lunedì 30 gennaio 2012
Cacca da parati.
You can tune your guitar as many times as you like. Sooner or later, you're gonna have to replace those strings with new ones.
(Else, make your nails grow and keep your instrument...as a mere showpiece).
(Else, make your nails grow and keep your instrument...as a mere showpiece).
mercoledì 28 dicembre 2011
Click
Riprendere il controllo di sé è atto assai
vano,
se non prima ci si bagna nell'Orizzonte.
Tutto è in primo piano,
tocchiamo con mano
gli spettri
e ad est sorgono mutilati
crepuscoli.
vano,
se non prima ci si bagna nell'Orizzonte.
Tutto è in primo piano,
tocchiamo con mano
gli spettri
e ad est sorgono mutilati
crepuscoli.
sabato 8 ottobre 2011
Perdona e dimentica
"La guerra è orribile, Santoro è orribile, ma quello che hai fatto non è perdonabile, né qui né nel Regno dei Cieli a Cui dici di credere"
martedì 13 settembre 2011
venerdì 2 settembre 2011
And life ended up, again, to be a daily banquet, during which every pause, among the courses, is a delusional nothingness. Not to feel the weight of almost any entity makes me crave for it. I endeavour to grip it, but it's like trying to hang on a chalk bar, failing at that, as I notice melted metal leaking from my hands.
I'm a sieve that looses overcooked noodles and holds the starchy liquid.
I'm a carnivorous plant, squandering her reflexes and sensitivity, killing insects that will never be nourishment.
"And when the shit hits the fan..."
I so love the idiom "when the shit hits the fan"... it's so ... vividly figurative. You imagine a ton of crap spewing from somewhere above and crashing on a giant propeller fan.
I feel this image so present at this moment of my life. I also feel like someone's breathing down my neck.
That will do (to harden the shit and be able to scrape it off)
venerdì 5 agosto 2011
giovedì 4 agosto 2011
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